Verifica ponti termici e dispersioni di calore
Con il termine "ponte termico" si definisce una zona locale dell'involucro edilizio che presenta una densità di flusso termico in dispersione maggiore rispetto agli elementi costruttivi adiacenti. 
Le cause dei ponti termici sono imputabili a variazioni :
- geometriche, cioè quando si è in presenza di variazioni tra l'area della superficie interna e l'area della superficie esterna, per esempio in corrispondenza di angoli, (collegamento tra parete e parete, parete e solaio);
- dello spessore della struttura;
- dei materiali, quindi discontinuità di resistenza termica, (pilastri, travi, marcapiano, serramenti, chiodi di fissaggio del cappotto isolante esterno, elementi di collegamento di balconi, sovrastrutture esterne, attacchi per tende, tettoie).
I ponti termici, sono la causa di formazione di muffe dovuto a condensazione superficiale, possono creare condensa interstiziale con riduzione delle prestazioni dei materiali, comportano una riduzione del comfort termico interno dovuto a disomogeneità di temperatura delle superfici circostanti rispetto all'aria e comportano aumento dei consumi energetici dovuti ad un aumento delle perdite di trasmissione che possono arrivare al 20-30% delle dispersioni totali dell'edificio
Per i motivi elencati, evitare i ponti termici non è quindi esclusivamente una questione di risparmio energetico, ma anche un modo per garantire situazioni di benessere e salvaguardare la salute.
La tecnica fotografica agli infrarossi (Termografia) permette di rilevare la presenza di ponti termici