TERMOGRAFIA EDILIZIA

Controllo e verifica cappotto termico

Il cappotto termico esterno consiste nella applicazione, sulle superfici degli edifici, di pannelli isolanti fissati con adeguati collanti e da un rivestimento rinforzato con apposita rete d'armatura, il tutto ricoperto da uno strato di finitura. La durabilità del cappotto termico è radicalmente condizionato dalle modalità di posa in opera e dalle caratteristiche di esposizione.

L'isolamento esterno, ed in particolare l'intonaco sottile armato, subisce in particolar modo le sollecitazioni dell'ambiente esterno. Le escursioni termiche sono le più critiche riguardo la durabilità del cappotto termico, che subisce variazioni della propria temperatura con la velocità con cui varia quella dell'aria. L'isolamento esterno è quindi di veloce risposta alle sollecitazioni termiche, subisce raffreddamenti superficiali durante le notti invernali, che in presenza di cielo sereno possono portare le superfici ad una temperatura anche notevolmente al di sotto di quella dell'aria, mentre al sorgere del sole, in particolare le pareti a est e sud, è soggetto ad un veloce ed intenso riscaldamento, quindi è sottoposto a considerevoli fenomeni di shock termico.
L'errata modalità della posa in opera di un isolamento a cappotto, causa nella maggior parte dei casi i problemi più gravi relativi alla funzionalità dello stesso.

Le maggiori problematiche riscontrate ad oggi su un isolamento a cappotto, verificato con la termografia, è il sussistere dei ponti termici.

Pochissime ditte che posano il cappotto termico isolano anche l'imbotte delle finestre, quindi si avranno dispersioni di calore rendendo vano un adeguato risparmio energetico.
Un altro problema nella posa dei pannelli isolanti del cappotto termico, sono eventuali displanarità, che producono difformità di spessore nel soprastante strato di intonaco sottile armato che, in considerazione del suo già limitato spessore, risultano essere rilevanti con conseguenti differenti sollecitazioni da zona a zona; analogo problema si verificherebbe se i pannelli del cappotto termico non fossero ben accostati, la presenza di malta rasante nelle fessure tra le lastre, provocherebbero chiavi di ritegno allo strato soprastante inducendo tensioni anomale.

I giunti dei pannelli isolanti, se non sono ben accostati, generano inoltre situazioni di eterogeneità termica, quindi zone soggette a ponti termici con concentrazione di umidità e condensazione, senza contare che le conseguenze di errori nella posa dell'isolante, possono dare adito ad anomalie quali fessurazioni, corrispondenti ai giunti dei pannelli isolanti con lettura del disegno della disposizione dell'isolante, distacchi e sbollature.
Un gravissimo errore nella posa del cappotto termico è la tassellatura dei pannelli alla muratura effettuato diversi giorni dopo l'incollaggio delle lastre, quindi un distacco delle lastre isolanti dalla parete è quasi certo grazie alle sollecitazioni dell'inserimento dei tasselli.
Con la termografia è possibile rilevare i ponti termici, i distacchi dell'intonaco armato del cappotto termico, la modalita' di esecuzione della posa delle lastre isolanti, la verifica della tassellatura dei pannelli isolanti, verificando eventuali patologie esistenti.