Collaudo impianti di riscaldamento a pavimento
Il riscaldamento con pannelli radianti a pavimento sprigiona calore (proveniente da tubazioni collocate dentro la superficie del pavimento), nell'ambiente per irraggiamento. Il principio si basa sulla circolazione di acqua calda a bassa temperatura (tra i 30º e i 35 °C) in un circuito chiuso.
Vi sono attualmente sistemi che utilizzano l'energia elettrica con sistemi composti da cavi scaldanti o strisce di vario genere.
L'impianto di
riscaldamento a pavimento può essere utilizzato anche per il raffrescamento delle stanze durante la stagione calda, in questo caso, i tubi sono attraversati da acqua refrigerata a 15-18°. Sia in riscaldamento che in raffreddamento è possibile con la termografia verificare e controllare se il funzionamento dell'impianto di riscaldamento a pavimento risponde ai requisiti della normativa.
La norma europea EN 7730 da indicazioni delle temperature massime che si devono avere a pavimento per avere un confort ottimale e stabilisce il limite delle temperature di differenza che si devono avere tra le zone calde e le zone fredde del pavimento.
Uno degli svantaggi dell'impianto di riscaldamento a pavimento è il costo proibitivo di manutenzione nell'eventualità si rompesse un tubo del sistema a pannelli radianti; il rifacimento dell'intero pavimento comporterebbe elevati oneri economici, nonché ragguardevoli disagi dovuti al lungo tempo di realizzazione.
La Termografia permette di individuare facilmente il punto su cui intervenire senza dover buttare all'aria tutta la pavimentazione. Con la termografia può essere realizzata una mappatura dell'impianto di riscaldamento a pavimento in previsione di futuri lavori di ristrutturazione da eseguire.